
Cesare Lievi è tornato a distanza di anni al teatro stabile di Brescia con un capolavoro assoluto, l’Ifigenia in Tauride di Johann Wolfgang Goethe, rivisitazione dell’antica tragedia euripidea composta nel 414 a.C.
L’opera di Lievi mette in scena l’opera tragica che Goethe porta con sè in prosa durante il suo soggiorno in Italia e che proprio lì trasformerà in versi.
L’opera riecheggia gli antichi principi della ”Schoene Seele”, l’anima bella, tanto cara a Goethe e al circolo dei classicisti di Weimar.

